Holden, Caravania e Wishing Machine

Anche quest’anno gli Opening Doors della Scuola Holden si sono conclusi. Sono stati tre giorni belli intensi: 120 giovani storyteller, a conclusione del loro biennio, hanno presentato a una selezione di professionisti i loro romanzi, racconti, documentari, serie tv, film, riviste, app mobile, graphic novel, universi, hotel, reportage e addirittura… un mazzo di carte per quando salta il wifi. Sto scrivendo alcuni articoli su questa immersione nella narrazione a tutto tondo: per Nuok dei progetti di viaggio, per Apogeo di quelli che abbracciano il digitale, e per Stream Magazine delle idee che frullano nella testa delle ragazze più grintose tra quelle incontrate.

scuola_holden_2016

Ho pensato di ritagliarmi uno spazio anche qui per parlarvi di quelli che più mi hanno coinvolta emotivamente. Inizio dai ragazzi del secondo anno del college Crossmedia che ho seguito in prima persona come mentor. In realtà, ho solo sorvegliato su di loro in questi ultimi mesi, perchè già parecchio in gamba.

WoooW
app mobile

Luca Zanin, Rodolfo Perrero e Girolamo da Schio sono un trio creativo che, dietro il nome di Nuova Sartoria Digitale, stanno tirando fuori dal cilindro un’idea strepitosa dietro l’altra. Come progetto finale hanno stupefatto il pubblico con un’app mobile: il primo social media offline consultabile solo quando in volo. Grazie alla geolocalizzazione, per ogni rotta il viaggiatore riceverà sullo smartphone un buon numero di storie da wow, proprio in corrispondenza delle città sorvolate. Un viaggio nel viaggio, insomma.

Indovina chi viene a cena
progetto crossmediale

Anita Vicenzi progetta contenitori per storie, che assembla e riordina a seconda delle esigenze. Il suo progetto di fine anno è una casa crossmediale che contiene un programma radiofonico, una web serie, un blog e svariati contenuti sparsi tra sgabuzzino, bagno e zerbino. E così Anita racconta la sua vita e quella dei suoi due coinquilini Millenials. Usando le sue stesse parole: “quella generazione che più di tutte tende a ritardare i riti classici di passaggio all’età adulta ma che allo stesso tempo è la più incline a farsi influenzare dal panorama culturale globale. Dall’altra ci rendiamo conto di essere figli degli anni 90, cresciuti a pane e MTV (quella vera) e in quanto tali convinti che cinema, serie tv e buona musica possano migliorarci la vita e, perché no, pure insegnarci qualcosa”.

Breakfastologie
illustrazioni

Gaia Mathieu unisce le sue due anime: la precisione svizzera e la creatività italiana. È una bravissima illustratrice, storyteller, risolutrice di problemi. Ma soprattutto, ha un dono che in pochi hanno: il buon gusto. Il suo progetto è una gustosa raccolta di colazioni illustrate da consultare a seconda dell’umore, del momento o della stagionalità: prepararle le viene particolarmente bene, anche dal vero, come si vede dalla foto qui sotto.

colazione_gaia

E conclusi quelli dei miei ragazzi, ecco altri tre progetti (+1 bonus extra!) niente niente male: sentiremo parlare di loro in un futuro nemmeno troppo lontano, ne sono certa.

Manuale per dittatori autodidatti
documentario

Alessandro Lusitani, Gabriele Napolitano e Andrea Spione hanno reclamato l’indipendenza per lo Stato Itinerante di Caravania, che non è solo un camper, ma è soprattutto il primo Stato mobile al mondo. I suoi cittadini (insomma, loro tre!) ci accompagnano in un film documentario alla scoperta di posti incredibili nel cuore dell’Europa: le micronazioni. Si tratta di isole artificiali in mezzo al mare, paradisi discali rimasti al Medioevo, Principali sulla cima delle montagne. Stati minuscoli e fuori di testa che si considerano indipendenti, anche se non tutti sono d’accordo. Insomma, non hanno ancora un sito web ma se avvistate il trio qui sotto con tanto di bandiera di Caravania, non perderte l’occasione di unirvi a loro.

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La soffitta dei giocattoli
archivio online

Jasmine Mottola ha creato un sito dedicato alle storie dei nostri giocattoli d’infanzia, dove possono stare al sicuro. Tutti quanti abbiamo avuto un giocattolo speciale che ci ha protetto quando ne avevamo più bisogno, e ci ha accompagnato nel duro viaggio dalle terre dell’infanzia al mondo degli adulti. Potremmo averlo chiuso in un armadio, o in qualche scatolone in cantina, oppure sarà finito tra la polvere di una vecchia soffitta, ma non potremo mai dimenticarlo. Io avevo la gatta gialassa, chissà che fine ha fatto, povera! Un bel tuffo nel nostro passato, un approccio fresco e leggero, ancora una volta tanta voglia di condividere storie.

Andrà tutto bene
format televisivo

Jacopo Naldi ha pensato a un viaggio a puntate per raccontare storie di italiani che siano esempi positivi di coraggio e ispirazione, storie di personaggi metropolitani che hanno la peculiarità di essere eccellenze del territorio di appartenenza e di aver scelto di restare o tornare in Italia. Vite di donne e uomini che non hanno mai smesso di imparare dal passato, sfidare il presente e credere nel futuro. Mi auguro di vederlo realizzato come programma presto in tivvù e/o in Rete. Sorpresona finale: ho anche scoperto che Jacopo è un amico di una delle mie più care nuoker, Caterina, e ne sono stata assai felice.

Wishing Machine
macchina dei desideri

Beh, devo fare una confessione. Questo non è un progetto di fine biennio, bensì un’iniziativa del primo anno del college Digital, una classe così brillante, sveglia, proattiva. Hanno allestito la Wishing Machine nel cortile della Scuola Holden durante i tre giorni di Opening Doors per raccogliere desideri, invitare per il prossimo inizio anno scolastico l’artista Candy Chang – sì proprio quella dell’opera collettiva Before I die – e portare nel quartiere Borgo Dora uno di questi muri.

Ecco tutta la classe insieme!

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