Il 2011 è terminato con una bella soddisfazione personale: sono diventato un nuoker, un nuoker in prova ma pur sempre un nuoker. Cos’è un nuoker? La definizione secca, quella che trovereste su un dizionario sarebbe: “chi lavora per Nuok“. La definizione che invece piace ai nuoker e di riflesso a me è: “urban reporter che ti prende per mano e ti fa scoprire luoghi sconosciuti, che credevi di conoscere, o che sognavi solamente”. Bella no?

Ma poi cos’è sto Nuok? Nuok è un magazine online di viaggio, arte, cibo, chiavi usb nei muri e cultura. E’ un magazine online che ti permette di leggere a proposito di determinati luoghi diversamente da quanto possano farlo semplice guide, ti permette di leggere di storie, di esperienze, di luoghi raccontati da chi ci vive, tutto rigorosamente in italiano, perché a noi italiani non piace leggere in inglese.

Da più o meno un mese sono entrato in questo mondo e farò di tutto per restarci, ho già ordinato un paio di catene nel caso vogliano sbattermi fuori. Mi è stata affidata la città di Napoli [Napule per noi nuoker (come mi piace usare il "noi")], e mi toccherà spesso girare con reflex e taccuino alla ricerca di storie e luoghi da raccontare. Il mio primo articolo è già online e per i prossimi tre mesi devono esserne pronti altri 10 altrimenti mi toccherà usare le catene.  Quindi buona fortuna a me, neo-nuoker napoletano, e a Nuok!

Questa cosa qui l’ha scritta Giuseppe, un ragazzo speciale di Napoli appena entrato in redazione con l’ultima call del nostro internship program. Mi ha fatto piacere non solo perché insolita ed inaspettata, ma sopratutto perché sincera. L’ha scritta con il cuore e rispecchia l’orgoglio che ancora oggi abbiamo tutti noi nuokers storici.

Da fuori, nessuno si può rendere conto di cosa voglia dire essere un nuoker, far parte di questo gruppo incredibile. Non è una redazione, è una filosofia di viaggio e di vita. E’ un modo di guardare e raccontare le cose davvero con altri occhi. Che sia New York, Berlino o Asti fa lo stesso. E Nuok è lo strumento migliore per trasmettere questo amore per le cose belle e questa positività anche in questi tempi di crisi.

In questi giorni sto sistemando la rassegna stampa di Nuok e ho ritrovato una delle prime recensioni su Donna Moderna, quando il layout era ancora sfigatissimo e il logo un massiccio stencil. Era l’ottobre del 2009. C’eravamo solo io, Leonardo, Lorenzo, Valentina, Francesca, e c’erano le foto di Matteo.

Che tenerezza, e che passi da gigante.