Sono nel bel mezzo di una lettura leggerissima, che mi sta facendo riscoprire il piacere di tenere un libro di carta in mano. Si intotola In un paese bruciato dal sole (Bill Bryson) e si parla ovviamente di Australia.

Avevo iniziato con la ricerca degli italiani a Brisbane, ed oggi inizio quella su Perth, la città dei miei zii e dei miei cugini. Ancora una volta, avevo descritto il mio rapporto con questa città su No Borders Magazine lo scorso ottobre.

Al confine del mondo, tra emù e canguri, koala e uccelli tropicali, avvolta da leggende e favole aborigene e dal brivido esotico degli avventurieri in fuoristrada, si trova la rilassata città di Perth, capitale del West Australia. Qui gli australiani – soprannominati sandgropers – sono amichevoli e amano la vita semplice. Bere una birra in spiaggia sotto il cielo blu, passare la serata con gli amici al cinema all’aperto, andare al parco per un picnic. Le piccole cose di tutti i giorni.

Perth è piuttosto piccola in termini di popolazione, ma è sparpagliata su verdissime terre piatte e impacchettata dallo Swan River, una volta popolato di cigni neri. La gente del posto dice sempre che non c’è niente di speciale nella loro città, nothing to see here. Alcuni lo dicono da così tanto tempo che son finiti per crederlo loro stessi. E a un primo sguardo, in effetti, Perth non sembra essere niente più di una qualsiasi aerea metropolitana, con il suo sterminato luccichio di macchine sotto il sole. Ma, se passerete un po’ di tempo qui, imparerete a scoprire cosa nasconde questa luminosa città, dove il cielo è così basso che sembra di poterlo toccare con un dito.

Sono partita da un semplice “vivo a Perth” su Google e sono arrivata sul blog dal toscano Dimitri Bianchi. Il 5 luglio 2010 ha preso un aereo per Sydney per vivere un anno in Australia. Così racconta il suo periodo a Perth e più in generale nel West Australia…

Vivo a Perth da circa quaranta giorni e questo è stato uno dei periodi più belli da quando sono in Australia. Il tempo poi qua è dilatato per cui mi sembra di stare in questa città da molto più tempo.

Com’è Perth? Non è difficile descriverla. E’ una città abbastanza grande che però sembra più un enorme paesone con cinque o sei grattacieli nel centro. E’ attraversata dallo Swan, il suo fiume, che in città è largo centinaia di metri da una sponda all’altra. Perth è tranquilla, urbanisticamente omogenea e facilissima da girare. E’ pulita, efficiente nei trasporti, vicinissima al mare, cosmopolita, piena di giovani. Vanta anche il titolo di città più isolata al mondo. Il Western Australia, infatti, è praticamente deserto e disabitato. Ma oltre e al di sopra di tutto questo, Perth ha una sua caratteristica che la rende speciale: il clima. A Perth c’è sempre il sole e il cielo blu. Le prime tre settimane che ho vissuto qua sono state una serie di giornate di sole perfette, aria tersa, temperatura sempre appena sopra i trenta gradi, mai una nuvola, con questa luce accecante che quando ti svegli la mattina ti fa strizzare gli occhi e sorridere. Ti viene da pensare che ci sia qualcosa di magico nell’aria di questa città praticamente immune alle intemperie. Poi intorno ai primi di aprile il tempo è cambiato e l’autunno è ufficialmente arrivato (regalandomi puntualmente il raffreddore). Sì, fa un pò più fresco e ogni tanto è anche un pò nuvoloso, ma si parla comunque di giornate prevalentemente di sole e sempre sopra i venticinque gradi…autunno?? Non mi metto una felpa da due mesi…

Queste ricerche mi portano a conoscere tantissime realtà digitali fuori dai soliti circuiti. Un caso è Expatclic.com – l’espatrio al femminile! – dove sono arrivata grazie al profilo di Alessandra, che vive a Perth e prima ha vissuto in Olanda e negli Emirati Arabi. Ed alle donne italiane espatriate in Australia è dedicato anche un secondo progetto, Australia Donna. Ed a proposito di donne, diamo uno sguardo da vicino al blog di Michela Cimnaghi aka Cimny.

Ecco le sue divertentissime scoperte!

Vivere ogni giorno in una nazione totalmente diversa da quella dove si è nati e cresciuti illumina gli occhi e apre la mente, anche piccole e banali scoperte sono una meraviglia capace di Made Your Day. Il weekend e l’inizio della settimana sono stati molto proficui:

1. i koala vivono anche in questa parte di Australia e sono davvero animali strepitosi
2. il volo da Perth a Sidney dura solo quattro ore, è il fuso orario (+2) che lo fa sembrare lungo
3. gli operatori di telefonia sono a uguali in tutto il mondo (Telstra ci sta facendo impazzire)
4. la puntata finale di MasterChef è più importante delle elezioni (dibattito anticipato di un’ora)
5. usare un biscotto al cioccolato Tim Tam come cannuccia nel caffè è una goduria Aussie
6. esiste la farina già miscelata con il lievito
7. il 25 Luglio si festeggia il secondo Natale per averne uno anche d’inverno
8. l’inverno di quest’anno è uno dei più freddi da tempo (min notturna 3/5 massima diurna 15/20)
9. controllano sempre i documenti nei club (hanno apposito scanner per passaporti)
10. a Perth vivono gli australiani più felici (David Dale “The little book of Australia”)

Penso davvero che l’Australia abbia il potere di renderti felice. Sarà che siamo a testa in giù, sarà che siamo così fisicamente lontani dal nostro mondo. Anche Perth, nel suo piccolo, sa rendere felici. Di sicuro, è merito anche degli stessi australiani, come racconta Vera.

Vi state convincendo di vedere da vicino la città più isolata del mondo? Bene, Perth non è esattamente la mecca dei turisti e dunque gli hotel non sono tanti. La maggior parte si trova intorno alla città e sono tutti ben collegati al centro dai mezzi pubblici. The Richardson, nella zona ovest di Perth, è per metà boutique e per metà albergo e si trova al confine con l’incredibile Kings Park: da qui il centro si raggiunge a piedi. Se preferite qualcosa di più antico, provate lo storico The Rose & Crown, il più vecchio hotel del Western Australia, con pub (ancora) attivo nel sottoscala. L’arredamento è originale del 19esimo secolo e, volendo, è possibile prenotare camere molto economiche con sistemazione da ostello. Unica pecca: è un po’ fuori mano rispetto al centro città, si raggiunge con mezz’ora di treno. Preferite qualcosa di più glamorous? Cottesloe è la spiaggia più cool di tutta Perth e nulla ha da invidiare alla California. Una buona soluzione, con un ottimo rapporto qualità prezzo, sono i Cottesloe Beach House Stays con vista sulla spiaggia.

Anche un articolo di Vanity Fair vi avverte di stare alla larga dai luoghi comuni: l’Australia non è solo Sydney!

L’Australia è la sesta nazione più grande al mondo, larga il doppio degli Stati Uniti, con quattro/cinque fusi orari, a seconda delle stagioni, e condizioni climatiche totalmente differenti tra una costa e l’altra. Se a Perth c’è il sole, nel Queensland ci possono tranquillamente essere le inondazioni che avete visto in tv; è come se in Europa ci stupissimo se a San Pietroburgo nevica mentre a Lisbona si va in spiaggia a prendere il sole.

Apro un’altra parentesi turistica su questa meravigliosa città del West Australia. Non saranno i grattacieli di New York City, ma gli edifici nel cuore di Perth non sono per niente male. Il Central Business District fino a non molto tempo fa si trasformava in un quartiere fantasma fuori dagli orari di lavoro, ma oggi è diventato punto di ritrovo di tantissimi giovani grazie a locali deliziosi dove mangiare e bere. E Central Business District significa anche shopping. Per via della vicinanza con la Cina, è difficile districarsi tra i tanti gadget australiani non made in Australia. Se cercate qualcosa di davvero originale, provate Aspects of Kings Park: gioielli, oggetti d’arte, souvenir; o Venn, un design shop, bar e galleria che si trova in una vecchia fabbrica di farina.

Spostiamoci un attimo a Subiaco, a conoscere un altro italiano a Perth, Manuel Goria, e sua moglie Aleks Kesic e il loro delizioso caffè Little Pantry. Qui c’è una recensione bellissima del locale, che vi svelerà che il caffè servito arriva proprio dalla mia Asti, Caffè Torrefazione Ponchione.

It is made from a special Italian coffee called Caffe Torrefazione Ponchione. Manuel sources his beans directly from Caffè Ponchione, an Italian micro-roaster and cafe in Asti, Italy, which is rated very highly by the locals. He is a close family friend of the people who run the business, which is why The Little Pantry is the only cafe to serve Ponchione in Australia. Caffè Ponchione is also a part of the Slow Food movement, which means that production of food and coffee is done in a good, clean, and fair way, and is sustainable, healthy, and harvested in good working conditions. My coffee has a dense brown colour, and is dark, smokey, and full of body. The aroma is earthy and the coffee leaves a strong, lingering bitterness on the back of my tongue. It is not bad.

Torniamo alla mia piccola guida su Perth.

Se cercate un altro buon bar, ma senza caffè italiano, allora da Tiger, Tiger Coffee Bar lo troverete. Qui si fermano business men e giovani alla moda, soprattutto dopo il lavoro. Se siete fortunati, troverete anche live music. Greenhouse è invece la scelta ideale se siete attenti all’ambiente: già solo la facciata dell’edificio è estremamente affascinante. Qui è tutto fatto con materiali riciclati e con centinaia di piante. Fermatevi per breakfast, lunch oppure dinner; per bere qualcosa consigliamo il rooftop bar. Amanti dei superalcolici? Ordinate da bere al whisky bar Helvetica se vi piace il genere: la carta dei whisky è incredibile e potete comprare una bottiglia e lasciarla al bar per la volta successiva. Meglio un cocktail? Informale da Hula Bula Bar – qui sono tutti serviti con decorazioni improbabili, dagli ombrellini a serpenti di plastica – oppure con dress code da Devilles Pad – che, nonostante la cocktail lounge che sembra l’inferno, è un inno al kitsch.

Dopo aver mangiato e bevuto, consiglio di fare una lunga passeggiata dentro Kings Park: il suo giardino botanico è stupendo, così come il nuovo percorso sopraelevato in mezzo agli alberi per vedere le baie di Perth dall’alto. D’estate qui fanno anche cinema all’aperto, al Moonlight Cinema. Per chi ama l’arte, c’è da tener sotto controllo il calendario di FORM, un’organizzazione no profit che promuove la creatività con una valanga di attività ed esponendo una ricca selezione dei più bei lavori artistici australiani. Se avete abbastanza tempo, prenotate uno spettacolo al His Majesty’s Theatre: a voi la scelta tra la WA Opera e il WA Ballet. Una volta dentro, non dimenticatevi di dare un’occhiata al tetto.

Si continua la ricerca intanto. Da pochi giorni è online la storia di Eleonora Cozzari.

Come descriveresti Perth a qualcuno che non l’ha mai visitata? E’ una città dal clima stupendo: caldo, ma molto ventilato. Perciò mettetevi un cappello in testa per ripararvi dal sole e preparatevi a folate di vento che vi scompiglino i capelli. E’ tranquilla e molto pulita. Il centro commerciale e lavorativo della città si sviluppa vicino al fiume Swan e la vista dalla riva del fiume, o dall’alto di Kings Park è strepitosa!  I grattacieli, per chi non è abituato, sono uno spettacolo meraviglioso. Le spiaggie intorno alla città poi sono bellissime, facilmente raggiungibili in treno. Qui il trasporto pubblico è eccellente. Il fine settimana poi non potete non andare a fare un giro a Fremantle, mezz’ora di treno da Perth dove l’atmosfera è very hippy.

E’ così come dice. Fremantle, o Freo come la chiamano i locals, non è solo una città di porto, ma una perla a pochi km dal centro che trasuda le storie dei migranti, soprattutto del Sud Italia, e riflette sui suoi palazzi tutta la poesia del mare. Dopo aver ospitato nel 1987 l’America’s Cup, Fremantle ha subito un fortissimo sviluppo, diventando una delle destinazioni più turistiche di Perth.

Nel weekend sono aperti i grandi mercati coperti, dove troverete da vestiti a souvenir made in Australia, da frutta esotica alle uova di struzzo, dalle cupcake agli strumenti musicali aborigeni. Durante la settimana, se siete in cerca di negozi locali dove fare acquisti, passate da Remedy per i suoi deliziosi gioielli e da Store, un regno del kitsch, per i suoi giocattoli. Girate anche tra gli scaffali ben forniti della libreria New Edition Bookshop: non perdetevi la sezione dedicata all’editore locale Fremantle Press. Una buona scusa per comprarvi A Fortunate Life di A.B. Facey, The Shark Net di Robert Drewe oppure And Be Home Before Dark di Roland Jackson.

Godetevi una birra fresca davanti all’oceano indiano sui divani di Little Creatures Brewery, una birreria locale molto apprezzata, dove potrete dare uno sguardo anche alla stessa produzione. Caffè da Moore & Moore Café, con tanto di ombrelloni nel giardino e live music nel fine settimana. Per l’espresso, andrete sul sicuro con la caffetteria Gino’s, una vera e propria istituzione a Fremantle, testimonianza della dura vita dei migranti italiani che arrivavano dopo un estenuante viaggio in nave. Tapas? Da Gypsy Tapas House.

Per quanto riguarda gli spazi culturali in zona, il consiglio è di fare visita alla Fremantle Prison. Segnalata oggi come patrimonio dell’umanità, è stata una prigione di massima sicurezza per tanti anni. Da non perdere il tour a piedi e in barca per i suoi tunnel sotterranei. Se preferite qualcosa di più tranquillo, il Fremantle Arts Centre offre gallerie e mostre d’arte, con tanto di bar e shop. Di nuovo niente di speciale ma comunque utile per scoprire l’arte locale.

Concludo la ricerca con una mia nuoker, Elisa Chisana Hoshi.

Ho conosciuto persone fantastiche e fatto quarantasette lavori diversi, per citarne solo alcuni: raccoglitrice di manghi e sfrondatrice di caschi (a suon di machete) in una piantagione di banane nel Queensland, night manager in un ostello a Sydney, lucidatrice di pomi d’ottone in un pub nel deserto a Monut Isa, aiuto-architetto per gli scavi del metrò a Perth e venditrice di vestitini Vintage a Hobart.

Ho esplorato tutto un continente, ne ho conosciuto i volti e le storie, ne ho respirato gli eccessi e le contraddizioni, dal rosso del nord tropicale al verde delle foreste della Tasmania, tra canguri, pappagalli, coccodrilli, ragni, serpenti e pinguini!

 

Questa vita non assomiglia neanche un po’ a quella che le colline piemontesi avevano da offrirmi. In Australia ho assaporato la libertà e incontrato l’amore, raccolto i fiori più belli. In Italia mi sembrava tutto difficile, mentre in Australia, tutto possibile!

Vi lascio con queste sue foto da Rottnest Island.

Ecco un po’ di foto dalla meravigliosa Rottnest Island, un posticino al largo di Perth, sulla west coast australiana. Ho vissuto per un po’ in una casetta di legno sulla spiaggia, proprio vicino al faro… Un sogno, davvero selvaggio, il mare stupendo, le dune di sabbia bianca più fine che abbia mai visto, e poi i quokka, dei roditori-marsupiali (that’s why is it called rott-nest!) che vivono solo lì, senza predatori naturali, quindi sono domesticissimi.

Italiani di Perth, se ci siete, scrivetemi!